di Nicola Del Duce
Eravamo tantissimi. Inutile sbizzarrirsi sulla guerra di cifre: 2 milioni, 1 milione 200mila o quant’altro. La fiumana che ha pacificamente invaso Roma rappresenta un fatto di grande rilevanza nazionale. E’ stata una grande manifestazione di popolo dove hanno sfilato lavoratori dipendenti, operai, impiegati, studenti. E’ andata così, anche il movimento studentesco che sta animando le piazze italiane ha voluto partecipare alla manifestazione di ieri per portare nuovamente le ragioni della protesta sotto gli occhi dell’opinione pubblica italiana. Veltroni ha parlato della possibilità di costruire un’Italia diversa guidata dal più grande partito del riformismo italiano e noi naturalmente ci auguriamo che sia così. Ed è stato Gavino Angius a rimarcare quanto il discorso del leader del Pd segni una svolta nella politica italiana e apra una prospettiva nuova per il Paese. Di questo percorso noi vogliamo fare parte e invitiamo tutti voi ad aprire un dibattito fatto di idee e proposte per affrontare al meglio i mesi di duro lavoro che ci attendono. Il nostro sito e il nostro blog saranno due strumenti per stimolare il confronto con l’augurio che siano i mezzi per incontrare in queste piazze virtuali un grande numero di cittadini.
domenica 26 ottobre 2008
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4 commenti:
IO C'ERO ED HO POSTATO QUESTO :
IERI A ROMA, UN MAXI OCEANO DI GENTE.Pensiero del giorno dopo n. 10 del 26 ottobre 2008 - ex scribacchino del X° ITC ora G. Daverrazzano di CINECITTA’ -Roma.
NON CI SONO PAROLE PER DESCRIVERLA …………………………………………………….
Comunque:
Grande VELTRONI ;
Una di noi la BINDI ! l’adolescente Rosy se l’è cantata e ballata per tutto il tragitto.
mantellotricolore
Non portateci "sic et simpliciter" nello sfascio del PD. Senz'anima, senza identità, impossibilitato ad essere laico e socialdemocratico. Manifestazione di Roma a parte. Recuperiamo il dialogo con i compagni di sinistra democratica per costituire un grande partito socialista, democratico ed europeo. Con il PD solo sane e sincere alleanze.
Quella che segue è una mia vecchia lettera indirizzata al compagno Gavino Angius(marzo2008), pubblicatata sul mio blog (conoscereperdeliberare.ilcannocchiale.it),che considero, purtroppo, dopo la manifestazione del PD del 25 u.s, più attuale di allora.
Lettera aperta a Gavino Angius
Senatore della Repubblica, già DS, oggi PS.
Caro compagno,
quando ho appreso, attraverso Internet, del tentativo di far rivivere il Partito Socialista da parte di tutti i partitini socialisti della diaspora del 1992, e ho scoperto che tu, autore di un bel libro su Berlinguer "Frequentare il futuro" Le sfide di Berlinguer e la sinistra di domani, eri uno dei promotori di questo eroico tentativo,
mi sono detta che finalmente potevo approdare anch'io, senza sensi di colpa, nel partito che fu di Craxi,
cioè di un leader del quale, pur essendo allora iscritta al Pds, ho pianto la morte perchè anche per me Craxi era un eroe civile, non un criminale comune (parole di Ferrara sul Foglio):
un eroe costretto all'esilio dall'ignavia del Parlamento italiano, invano interpellato da Craxi con un discorso di verità sui soldi e la politica.
Anche se avrei preferito approfondire la conoscenza del gruppo Socialismo è Libertà , il partitino del compagno Rino Formica, ho scelto il gruppo Socialismo e Democrazia per ciò che tu in quel libro avevi scritto: il fascino della sfida verso il futuro, un futuro da frequentare come sinistra di ispirazione socialista, la critica del passato svolta senza il prisma deformante dell'ideologia e soprattutto una sinistra socialista proiettata verso la libertà della persona umana.
Ma in questo inizio di campagna elettorale mi sono trovata di fronte non un Partito Socialista orgoglioso di essere ancora socialista, nel solco della grande tradizione del Socialismo europeo, ma un piccolo remain intento a piagnucolare perchè il PD non l’aveva ammesso alla sua tavola:
mai il carezzevole Veltroni (né purtroppo l'anatra zoppa D'Alema) avrebbe accettato di farci morire socialisti, semmai democristiani!!!
In questi giorni ho visto un partito Socialista che, con un linguaggio pseudo-moderno, si aggrappa nei contenuti alle forme più trite dello statalismo inefficiente (il mito della scuola pubblica, ad esempio); fa suo un laicismo che riduce il sentimento religioso a cosa strettamente privata e non al rilegamen profondo che unisce individui e collettività, e libera l'uomo dalla solitudine e dalla angoscia della sola ragione.
Cosa si può trovare in un partito che fa dell'incazzatura la sua bandiera, e che accetta di gettare fango (vedi il sito http://www.siamoincazzati.com/siamoincazzati/listCartolina.do?idcategoria=17) sul punto di vista di un grande giornalista come Ferrara, scambiato per colui che vuole il ritorno ai ferri delle mammane, senza intenderne il grande richiamo al valore della vita umana?
Un partito che accetta che una certa Anna di Bergamo se la prenda con gli scioperi della fame di Marco Pannella, perchè, sostiene, Marco vuole una sedia in Parlamento, mentre lei non trova lavoro!!
Non c'è nessuno in questo Partito Socialista che, parlando della scuola pubblica, possa spiegare ad Anna di Bergamo che, per trovare più facilmente lavoro, è necessario studiare di più e meglio, e che per ottenere ciò bisognerà pagare meglio gli insegnanti, pagarli cioè valutando il profitto raggiunto dagli studenti?
Soltanto mettendo in concorrenza le scuole pubbliche con le scuole private, come si fa nelle grandi democrazie occidentali, si potrà migliorare la Scuola italiana e creare nuovi posti di lavoro!
Di certo quello che non mi aspetto da questo Partito Socialista è che si accontenti di raccogliere le sterili proteste di chi è convinto che tutto gli sia dovuto, senza impegno e sacrificio personale, in nome di una falsa idea di uguaglianza, e che si accontenta grillescamente di ripetere slogan qualunquistici, senza approfondire sul serio i problemi che abbiamo di fronte.
Mi piacerebbe inoltre che questo nuovo Partito facesse suo il progetto del federalismo fiscale, senza il quale credo che l'Italia non potrà mai liberarsi dei suoi mali più radicati: l'inefficienza della pubblica amministrazione e il corporativismo.
Riuscirà il tuo partito a conquistare il mio voto?
Fraternamente, lo spero.
Alla manifestazione non c'ero... ma vi ho seguiti col cuore... credo che ci sia solo una cosa da dire: abbiamo bisogno di SINISTRA... abbiamo bisogno di SOCIALISMO... abbiamo bisogno di ritrovare e far riaffermare tra la gente valori che in molti di noi non sono morti...
Democrazia e Socialismo deve farsi carico di promuovere una serie di iniziative di largo respiro, che il Ps non ha saputo finora promuovere.
Sono d'accordo: il dialogo con Sinistra Democratica è essenziale, ma lo è anche con i membri di PD-DAS... loro sono in nostri compagni rimasti nel PD... quelli che non hanno seguito Angius... essenziale è il dialogo con la sinistra, cosiddetta, radicale... quella che come noi non è rappresentata in parlamento...
Sono d'accordo con Angius ma rovescio quello che dice a proposito del partito di Veltroni: il PD è quel che c'è... ma è quel che è... e così com'è (come dice lo stesso Angius) non basta!
Il Pd... oggi è il partito di Veltroni... noi non possiamo permetterci, a sinistra, di incentrare un partito su una figura politica. Il leader non può avere la totale centralità in un partito, o in una coalizione, democratica... Veltroni deve capirlo...
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